
11-02-2010 / 12-02-2013
Nel visitare la città non può mancare uno dei percorsi turistici più importanti.
LA CATTEDRALE
La cattedrale fortezza, così come viene definito il Duomo di Taormina, venne edificata intorno al 1400 sui ruderi di una piccola chiesetta di epoca medievale. La chiesa si presenta con una struttura a croce latina contre navate; nelle due laterali trovano posto i sei altari minori. Sei colonne, tre per lato, di origine monolitica in marmo rosa di Taormina e sormontate da capitelli decorati a foglia e a squama di pesce, sostengono la navata centrale che si apre sotto un soffitto a travi di legno con mensole intagliate che riproducono motivi arabi resi in gusto gotico. Di notevole interesse il portale principale, ristrutturato nel 1636, dove trova luogo un grande rosone di ispirazione rinascimentale scolpito.
CHIESA DI S. PANCRAZIO
La chiesa di S. Pancrazio Vescovo e martire, patrono di Taormina, sorge sulle rovine del tempio greco di Giove Serapide. Tratti di muro della cella del tempio sono tutt’oggi visibili nel muro sud della chiesa. L’architettura è stile barocco e risale alla seconda metà del 1500. Di notevole interesse il portale principale dagli stipiti ed architravi in pietra di Taormina ed ornato da due colonne di stile jonico per ogni lato. Entrando, sopra il portale, è possibile vedere il soppalco con l’organo. Sulla destra i due altari minori sormontati da due interessanti olii su tela raffiguranti il martirio di San Nicone, il primo, e la consacrazione di San Massimo successore di San Pancrazio il secondo. Due altari minori trovano collocazione anche nella parete di sinistra intervallati da un affresco raffigurante Teofano Cerameo, ultimo vescovo di Taormina nell’XI secolo. Una bassa ringhiera in ferro battuto immette all’altare maggiore ricco di marmi policromi con ai lati due colonne di stile jonico richiamanti quelle poste sul portale esterno. In cima all’altare sono posti otto angeli, quattro per lato, con al centro il busto di Dio benedicente. Sulla destra si apre un affresco che rappresenta il martirio di San Pancrazio.
SANTA CATERINA
Intitolata a Santa Caterina d’Alessandra d’Egitto, la Chiesa sita nel pieno centro cittadino, di fronte al Palazzo Corvaja, non ha data certa di edificazione. Si ritiene che questa si possa fissare intorno al 1663 così come riportato sulla lapide dell’ossuario ritrovato al suo interno e oggi sistemata nel muro adiacente le scale di accesso alla cripta. A sinistra del portale si apre la porta della sagrestia che come costruzione dovrebbe essere antecedente alla Chiesa e più precisamente del ‘500. La facciata della sagrestia è decorata da due finestrelle ornate da conchiglie marine così come l’architrave della porta. Costruita sui ruderi dell’Odeon i cui resti sono ancora visibili alle spalle della Chiesa, ne ha distrutto parte dell’orchestra e della scena che, si pensa, fosse costruita da un colonnato di un preesistente tempio greco dedicato ad Afrodite.
CHIESA DI ST. GEORGE
Costruita nei primissimi anni Venti per l’iniziativa di una piccola comunità di inglesi che passavano gran parte dell’anno a Taormina, la chiesa anglicana di St. George venne realizzata su un progetto dell’architetto inglese Sir Harry Triggs, genero di Sir Edward Hill proprietario del terreno e vero esaltatore delle bellezze di Taormina. L’interno si presenta a due navate e diviso da tre arcate a tutto sesto in pietra di Siracusa sostenute da due pilastri centrali. La bellezza della chiesa sta soprattutto nella grande finestra a vetri policromi posta dietro l’altare maggiore riproducente Gesù in croce con a sinistra Santa Caterina e a destra, nella sua armatura medievale St. George.
CHIESA DI S. AGOSTINO
La chiesa di Sant’Agostino, oggi conosciuta come la biblioteca comunale, fu edificata sul finire del 1400 dai taorminesi per devozione, così si racconta, a San Sebastiano che miracolò la città tenendo lontana la peste. Con l’arrivo a Taormina dei padri agostiniani che ne presero possesso ampliandola in un convento, la chiesetta perse l’antica intitolazione a San Sebastiano per assumere quella di Sant’Agostino. La chiesa, dal soffitto di legno a capriate, ha quattro nicchie per ogni lato decorate da finti archi e finte colonne di stile corinzio. Originariamente di stile tardo gotico siciliano, la chiesa subì delle radicali trasformazioni intorno al 1700 quando il grande arco acuto del portale principale venne sostituito da un architrave in pietra di Taormina. Dell’antica facciata è rimasto il piccolo rosone e l’estremità superiore del vecchio portale ad arco acuto.
SANTUARIO MADONNA DELLA ROCCA
Posta sulla sommità del Monte Tauro, il Santuario della Madonna della Rocca gode forse uno dei panorami più belli e suggestive di Taormina. Costruito nel 1640 sfruttando la conformazione della roccia che in quel punto forma una grotta, il Santuario continua a essere una delle mete preferite da tutti i turisti.